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Grande batterista italiano, il nostro Tullio de Piscopo. Nei primi anni '70 entra nel Franco Cerri Quartet, il gruppo formato dal celebre chitarrista Franco Cerri, in cui suona insieme a Angelo Arienti e Giorgio Azzolini, mentre nel 1974 e nel 1975 fa parte dei New Trolls Atomic System. A cavallo tra gli anni '70 e '80 è endorser delle batterie italiane HiPercussion. Alcuni dei nomi degli artisti con cui de Piscopo collaborò sono: Gerry Mulligan, Astor Piazzolla, Eumir Deodato, Giovanni Fenati, Roberto Fabbriciani, Gato Barbieri, Lucio Dalla, Alphonso Johnson, Manu Chao. Qui vi propongo Thinks to Woodie e un gran bell assolo... Enjoy
Jazz performance
Che brano farei ascoltare ad un alieno per fargli conoscere Bill Bruford? Non c'è dubbio, gli farei ascoltare Beelzebub, dal disco One of a Kind. L'arcinoto ex batterista degli Yes ha avuto anche una lunga carriera al di fuori di questo mitico gruppo. Da notare la presenza di un certo Signor Jeff Berlin al basso, di Allan Holdswort (genio incompreso a mio parere e mai riconosciuto abbastanza) alla chitarra e di un "dimenticabile" Dave Stevart, che nonostante la dovizia di tastiere a sua disposizione, si limita a svolgere il suo "onesto lavoro". La ritmica di questo brano mette alla prova il percussionista più abile. Nella versione da studio dell'album, la cosa diventa molto più rilevabile all'ascolto. Questa è la versione live del 1979 alla BBC TV...
Nato a Pittsburgh, è arrivato a New York nel 1938 con la pianista Mary Lou Williams. Nel 1940 è stato membro del gruppo di Fletcher Henderson e successivamente di Billy Eckstine, insieme a Charlie Parker, Dizzy Gillespie, Fats Navarro e Sarah Vaughan. Durante una lunga visita in Africa occidentale, verso fine degli anni '40, Art si è convertito all'Islam, guadagnando il nome islamico Abdullah Ibn Buhaina. Nel 1955 fondò con Horace Silver i Jazz Messengers, un gruppo di Hard Bop che è stato scuola per molti giovani musicisti del 1950, 1960, e 1970, e con cui colaborarono, come solisti o come parte della formazione, musicisti quali Wayne Shorter, Hank Mobley, Kenny Dorham, Donald Byrd, Bobby Timmons, Benny Golson, Bill Hardman, Thelonius Monk, Chuck Mangione, Keith Jarrett, Curtis Fuller, Johnny Griffin,Freddie Hubbard, Lou Donaldson, Clifford Brown, Jackie McLean, Lee Morgan, Terence Blanchard, Bobby Watson, James Williams, Cedar Walton, Branford Marsalis e Wynton Marsalis. Art ha portato avanti il gruppo da solo dopo l'abbandono di Horace, con il nome Art Blakey and the Jazz Messengers, continuando a suonare in tutto il mondo fino ai tardi anni '80.
Nato a Chicago e cresciuto a Boston, Williams iniziò gli studi con il batterista Alan Dawson in giovane età e iniziò a suonare professionalmente all'età di 13 anni con il sassofonista Sam Rivers. Jackie McLean ingaggiò Williams quando aveva 16 anni. A 17 Williams acquisì una fama considerevole con Miles Davis, unendosi a un gruppo che venne successivamente soprannominato "Il secondo grande quintetto di Davis". Il suo primo album da leader, 1964's Life Time (da non confondersi con il nome della sua band "Lifetime," che formò parecchi anni dopo) venne registrato durante il suo periodo di occupazione con Davis. Ricordato soprattutto per la sua partecipazione al secondo quintetto del grande trombettista Miles Davis, di cui costituì un elemento fondamentale e contribuendo ad orientarne le scelte stilistiche e musicali, Williams fu uno dei batteristi fondamentali sulla scena jazz degli ultimi anni del XX secolo. (da Wikipedia)
Jazz Medley, Tokio
All'età di 6 anni iniziò a studiare il violino e a 9 anni fece il suo debutto suonando il Concerto per violino ed orchestra di Felix Mendelssohn, con la Boston Symphony Orchestra. All'età di 15 anni abbandonò il violino per intraprendere lo studio della batteria, avendo come maestro, dapprima George Lawrence Stone (autore di Stick Control for the Snare Drummer) e poi il percussionista Billy Gladstone. Joe Morello è conosciuto specialmente per aver fatto parte del The Dave Brubeck Quartet.
Peter Erskine è nato a Somers Point, New Jersey, (USA), ha iniziato a suonare la batteria all'età di 4 anni. Ha iniziato la sua carriera all'età di 18 anni con la Stan Kenton Orchestra, con la quale ha collaborato per 3 anni. Successivamente ha militato nei Weather Report per quattro anni, registrando 5 dischi, compreso un premio Grammy Award con "8:30". Dopo questa esperienza ha iniziato a suonare con Mike Brecker, Mike Mainieri, Don Grolnick e Eddie Gomez degli Steps Ahead.
Il giorno 14 novembre scorso si è spento, all'età di 62 anni, Mitch Mitchell, mitico batterista degli anni '70 che ha legato indissolubilmente il suo nome a quello di Jimi Hendrix. Con lui scompare l'ultimo membro della Band Jimi Hendrix Experience, che rimane ormai solamente un ricordo. Batterista di grande talento, ha contribuito molto al successo della Jimi Hendrix Experience, alla quale si era unito nel 1966.
E' stato pioniere di uno stile che poi sarebbe diventata la Fusion, mescolando stili diversi di jazz, rock, etc.
Ciao Mitch, e grazie per la tua Musica.
Gene Krupa e Buddy Rich mostrano il loro talento in questo "duello" di altri tempi, quando i batteristi suonavano in giacca e cravatta...