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Dal concept album dei Genesis The Lamb Lies down on Broadway (1974), ecco The Carpet Crawlers. Qui i Genesis generano tessuti sonori complessi, vibranti come un quadro impressionista... questo brano ne è un superbo esempio; si parte dolcemente con una eterea dodici corde e voce, introducendo uno strumento per volta, poi arriva un crescendo lentissimo che porta ad un vertice dove tutto si fonde e si interseca in una grande armonia corale. Probabilmente la migliore canzone dell’album e da sempre un punto fermo per tutti gli amanti dei Genesis. La versione che vi propongo è interptretata dalla formazione storica, con Peter Gabriel e Steve Hackett, Live at Wembley, 1975. Questo brano riapparirà su Seconds Out (1977) e nell'album Live over Europe (2007).
...Nasceva MyUSICA, un piccolo blog fra tanti altri ben più blasonati e illustri che dissertavano su musicisti, medlodie sublimi ed intrecci armonici da brivido. Questo Blog è nato per caso; mi ero fratturato la mano destra e quindi me ne stavo a casa annoiato. Per passare il tempo vagavo errabondo su internet, finchè non mi sono imbattuto su Splinder. E non potendo/avendo niente di meglio da fare, ho deciso di dar vita a Myusica. Che dire? Niente, se non che ringrazio i miei pazienti Lettori, che danno vita a
queste pagine arricchendole e impreziosendole con i loro commenti, e alimentando il confronto. Tutti questi estimatori di Musica io chiamo Amici. E a tutti voi che passate da queste parti, dedico un brano di eccellenza: Teen Town, dei Weather Report. E' apparso per la prima volta sul disco Heavy Weather del 1977, ma questa che vi propongo è la versione proveniente dall'album 8.30 (nonostante ciò che dice l'intestazione del video...). E così... continua il viaggio, alla ricerca di Musica per riempire questo vecchio sgabuzzino polveroso e pieno di spartiti talvolta troppo presto dimenticati...
Un abbraccio a tutti voi!
Vostro affezionatissimo Fahren451heit

Eccovi la Tile track di Whose Side Are You On? Questo è il primo album dei Matt Bianco (con la polacca Basia alle voci e soprattutto alle armonie vocali; il singolo Half a Minute è interamente cantato da lei). Pubblicato nel 1984 per la WEA, il long playing è fuori catalogo in molti paesi già da molto tempo, mentre continua ad essere ristampato in altri. All'epoca della sua prima uscita, questo disco di platino e doppio disco d'oro era invece disponibile in tre diverse edizioni, ciascuna con tracklisting alternativa e lunghezza dei brani variabile.
Dal terzo album degli Spandau Ballet, pubblicato nel 1983, intitolato True, ecco Gold. QUesto album è caratterizzato da un sound più maturo e contemporaneo. La title track, "True" era un pezzo di sei minuti, che si rifaceva alle sonorità nere della leggendaria Motown (e, per certi aspetti, di Marvin Gaye). Anche il look della band cambiò... gli abiti multi-strato e il trucco del movimento New Romantic che avevano aiutato a fondare furono rimpiazzati da vestiti eleganti, ispirati agli anni quaranta, e facce pulite. La band aveva tuttavia un aspetto vagamente aristocratico, ancora. Fu a questo punto che Steve Norman divenne il sassofonista del gruppo (non a caso, il brano "True" è diventato celebre anche per l'assolo di sax che ne costituisce il middle, considerato uno dei tre migliori assoli di questo strumento di tutti i tempi. L'album raggiunse la vette delle classifiche in tutto il mondo, lanciando diversi singoli di successo internazionali, fra cui per l'appunto, Gold.
Walking in My Shoe, è un brano della band synth-pop britannica Depeche Mode, scritto da Martin Gore ed estratto dall'album in studio Songs Of Faith And Devotion (1993). Nell'ambito della melodia e del testo, Gore rappresenta lo stato di un uomo consapevole del suo essere peccatore, in pratica della sua umanità. E invita, come dice il titolo, a "vestire i suoi panni" coloro che lo contestano. Le atmosfere cupe della canzone, accompagnate da uno dei video più celebri della band e unite al loro particolare stato emozionale, fanno di Walking in My Shoes uno dei cavalli di battaglia dei Depeche Mode, avendo raggiunto la posizione n°1 di Billboard nelle classifiche USA. .
Crystal Planet, dall'omonimo disco inciso nel 1998. Un'altra grande performance dell'impareggiabile Joe Satriani. Enjoy....
Dall'album Love over gold del 1982 ecco Telegraph Road, brano composto da Mark Knopfler. Telegraph Road è una delle canzoni più apprezzate dei DIre Straits ed è considerata un capolavoro della musica rock. La versione dal vivo è stata inserita nell'album Alchemy, album Live sel 1984. Il testo della canzone venne ispirato a Mark Knopfler da un viaggio sulla highway statunitense U.S. Route 24 (più nota come "Telegraph Road") e dalla lettura del romanzo Markens Grøde, opera dello scrittore norvegese Knut Hamsun (vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1920). Nella prima parte del brano, l'io lirico descrive lo sviluppo graduale di un territorio inizialmente selvaggio e la nascita di una città, fondata da un viaggiatore solitario; nella seconda sezione, il narratore parla in prima persona della propria lotta contro la disoccupazione e l'individualismo della società capitalista.

Name: Janet Jackson
Etnicity': Black
Country of Origin: USA
Province / State: IN - Indiana
Place of Birth: Gary
Date of Birth: May 16, 1966
DIscography:
1982 Janet Jackson
1984 Dream Street
1986 Control
1987 Control: The Remixes
1989 Janet Jackson: Rhythm Nation 1814
1993 janet.
1995 janet. Remixed
1995 Design of a decade 1986/1996
1997 The Velvet Rope
2001 All for You
2004 Damita Jo
2006 20 Y.O.
2008 Discipline
Singles:
1982 Young Love
1983 Come Give Your Love To Me
1983 Say You Do
1984 Don't Stand Another Chance
1984 Two To The Power Of Love
1986 What Have You Done For Me Lately
1986 Nasty
1986 When I Think of You
1987 Control
1987 Let's Wait Awhile
1987 The pleasure principle
1989 Miss You Much
1989 Rhythm Nation
1990 Escapade
1990 Alright
1990 Come Back to Me
1990 Black Cat
1991 Love Will Never Do (Without You)
1992 The Best Things in Life Are Free
1993 That's The Way Love Goes
1993 If
1993 Again
1994 Because of Love
1994 Any Time, Any Place
1994 You Want This
1995 Whoops now
1995 Scream (Insieme a suo fratello Michael)
1995 Runaway
1995 Twenty foreplay
1997 Got 'till it's gone
1997 Together Again
1998 I Get Lonely
1998 Go deep
1998 Everytime
2000 Doesn't Really Matter
2001 All for You
2001 Someone To Call My Lover
2002 Son of a gun
2004 Just a little while
2004 I Want You
2004 All nite(Don't stop
2006 Call on me
2006 So excited
2006 With U
2008 Feedback
2008 Rock with U
2008 LUV
We Will Rock You è uno dei più celebri brani dei Queen. Fu scritto da Brian May e pubblicato come brano d'apertura dell'album del 1977 News of the world. L'arrangiamento è basato su un battito ritmico di piedi e di mani e il ritornello principale può essere paragonato a un inno. Nelle esibizioni dal vivo, viene spesso seguita dall'altrettanto celebre We Are the Champions, dallo stesso album. In principio nasceva come brano hard rock, scritto da May, con un duro riff iniziale e un intermezzo di basso, un giorno provandola in studio Roger Taylor si mise a canticchiarla battendo le mani nella maniera che tutti conosciamo, così venne fuori una sorta di inno, la versione originale è comunque stata proposta dai Queen dal vivo soprattutto come apertura dei concerti e fino al 1982. Il battito dei piedi fu registrato in una vecchia chiesa, con un pavimento ad assi di legno. Di questo brano storico sono state realizzate decine di cover e rielaborazioni (secondo video che qui vi propongo). Gli stessi Queen hanno riproposto We Will Rock You con Axl Rose alla voce al Freddie Mercury Tribute Concert del 1992. Nel 2000, ancora i Queen (senza John Deacon) hanno registrato una versione del brano in stile rap con la boy band dei 5ive, raggiungendo la prima posizione nelle classifiche di vendita inglesi. Fra le altre cover celebri si possono citare quella di Robbie Williams e di Chad Kroeger. In Italia, una cover di stampo demenziale è stata proposta da Elio e le Storie Tese, con il titolo Vivi Rocco e un'altra dai GemBoy dal titolo Giorgio Gaber.
Cocaine by Eric Clapton
USA 1988