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Morgan - Prima di cominciare a suonare conoscevo musicalmente i trenta anni che sono venuti prima di me... la musica classica.. tutto quello che c'era da ascoltare.
Intervistatore - Beh, ma tu sei Morgan....
Morgan - Che c'entra? io sono uno NORMALE
Morgan e il suo intervistatore, sentito ora in TV su X-Factor
Blind Faith, gruppo rock britannico costituitosi nel marzo 1969. La sua lineup comprendeva Eric Clapton, Ginger Baker, Steve Winwood and Ric Grech. Dopo aver inciso un solo album e effettuato diversi concerti dal vivo, la formazione si sciolse nel dicembre dello stesso anno. Qui vi propongo Can't Find My Way Home in due versioni (acustica ed elettrica), brano che costituì anche la sigla di coda del Film Fandango, con Kevin Costner
They dance Alone (Cueca solos)
Buenos Aires, 15 Oct.1987 for Amnesty Internacional.
When Johnny Comes Marching Home è un brano composto da Percy Gilmore, capobanda musicale militare, che lo scrisse quando la sua banda entrò a far parte del ventiquattesimo fanteria Massachusetts. Questo brano fu dedicato "to the army and the navy of the Union". Qui nel primo video vi propongo due versioni di questo brano, una strumentale e una cantata. E' famosissimo, qualcuno lo ricorderà anche nel film Die Hard, con Bruce Willis, e nel film Stalag 17. Esistono molte versioni di questa marcia, e ciò che mi colpisce di più è la capacità delle orchestre di interpretarla in maniera diversa. Per questo vi invito nel secondo video, dove Morton Gould dirige la USAF Band in occasione del suo sessantesimo (Strathmore Hall in Rockville MD). Ah dimenticavo... questo brano è noto anche come American Salute...
Dal disco Voyager (1996), ecco a voi The song of the sun di Mike Oldfield. Michael Gordon Oldfield è nato a Reading, Inghilterra 15 maggio 1953 (eh eh, siamo nati lo stesso giorno, ma le analogie terminano qui, ahimè...) è un musicista e compositore caratterizzato da uno stile che unisce folk, rock, musica etnica e musica classica. Segni particolari: Padre del pop sinfonico, ha creato Tubular bells...
Ecco As it is, dal disco Speaking of now; questo album da l’opportunità a Pat Methey di sfoderare assoli potenti e visionari come in Proof e A place in the world, anche se indubbiamente la perla è As it is, che apre l’album. Non poteva essere diversamente, vista la sintesi perfetta dei più famosi elementi di Pat: cantabilità, ipnotica morbidezza e incastri sapienti con il piano di Mays, concentrati in quasi otto minuti di splendide intuizioni. Particolarmente colpiti dall’attacco alle Torri Gemelle (proprio in quei giorni stavano registrando il disco a New York e Metheny abitava nel World Trade Center) i componenti del Gruppo hanno deciso che continuare nel loro lavoro sarebbe stata la risposta giusta alle paure, nonostante il dolore. E l’ottimismo, in senso musicale, di questo album sembra essere la reazione più adeguata agli avvenimenti dell’11 settembre 2001.
Samarcanda, dall'album omonimo del 1977, è forse il brano più famoso di Roberto Vecchioni. Ve lo ripropongo in un vecchio video, dove Branduardi e Vecchioni sono affiancati da Stanlio & Ollio. Enjoy...
Dall'opera Mà Vlast (la mia patria) vi presento la Moldava (Vltava), interpretata dai Berliner Philharmonikern e diretta da Herber Von Karajan. Brano di grande naturalezza creativa e di lirismo struggente, che nell'ottica Romantica del secolo scorso, è capace di trasformare la malinconia del ricordo nello slancio verso l'azione del domani...
Dedico questo grandissimo brano a mia Madre, che me lo ha fatto conoscere, e che mi ha iniziato fin dalla piu tenera età alla Musica, a partire da quando ero ancora in culla, in quanto aveva capito che la Barcarola di Offenbach era per me la migliore ninna nanna...