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domenica, 28 settembre 2008

Litfiba - Spirito

Litfiba -SpiritoPrimo album in studio del gruppo fiorentino dopo il cambio di etichetta (da CGD a EMI) a quasi due anni di distanza dal precedente Terremoto, a suo modo capolavoro di sintesi sonora e capolinea dell'itinerario musicale percorso dalla Band negli ultimi dischi, a partire da Pirata. E' il momento di ricominciare, e Spirito non è certo un disco "alla Litfiba" che molti dei fans potrebbero auspicare. Non ha la compattezza monolitica di terremoto, nè il piglio guascone di El Diablo, ma vive di una sua specificità. Il suono coprodotto dai Litfiba e Rick Parashar dei Pearl Jam, è meno tagliente ma più rozzo e vitale, e gioca più sugli accordi che sui riff di chitarra. Anche i testi appaiono più incerti, lontani dai toni da comizio di Terremoto, più introversi e quasi implosivi. Ma con ciò non bisogna credere che i Litfiba abbiano deposto le armi; l'animale è ancora vivo e scalpita a più non posso.
L'album si apre con la traccia più heavy, Lo Spettacolo, singolo di buon successo, con un'inizio spettacolare ed un bel riff. Testo assai bello, assolo carino. Una delle migliori dell'album. Canzoni come No frontiere, Ora d'aria metterebbero KO i più consumati Rockers, mentre l'andamento ritmico di Spirito, Lacio Drom e Suona Fratello, quasi uno scherzo in tre quarti con il quale si chiude il disco, mostrano la voglia della Band di tirarsi fuori da quallsiasi schema musicale prevedibile. In conclusione, un disco che cresce di valore ascolto dopo ascolto, e che permette ai Litfiba di vincere la sfida con il passato.


1 - Lo Spettacolo
2 - Animale Di Zona
3 - Spirito 
4 - La Musica Fa 
5 - Tammuria
6 - Lacio Drom (Buon Viaggio)
7 - No Frontiere
8 - Diavolo Illuso
9 - Telephone Blues 
10 - Ora D'aria
11 - Suona Fratello


postato da: Fahren451heit alle ore 21:05 | link | commenti (5)
categorie: musica, recensioni, rock, litfiba

FRAMMENTI: A Taste of Honey by Beatles

A Taste of Honey fa la sua prima apparizione sul disco Please Please dei Beatles, inciso nel 1962 e edito l'anno successivo. Questo brano mi ha quindi letteralmente "inseguito" tutta la vita, visto che sono nato nel lontano '62. Sì, perchè al di là dei Beatles, un altro musicista ha ripreso questo pezzo, un tale chiamato Herb Alpen. Chi è costui? Non so molto su di lui, ma so che la sua versione di A Taste of Honey, realizzata nel 1966 assieme ai Tijuana Brass mi sta accompagnando pressochè da tutta la vita... e forse la stessa cosa capita anche a voi. Provate ad ascoltare prima la versione dei Beatles, e poi l'interessante rielaborazione di Alpen. Sono sicuro che molti di voi la riconosceranno...


postato da: Fahren451heit alle ore 18:12 | link | commenti (3)
categorie: frammenti

A REMARK HE MADE...

Lavorare sodo, gustare la musica e l'entusiasmo del pubblico... questo è quanto mi importa. Forse ho il dono di dare alla musica che suono di volta in volta il giusto contributo
Tony Levin


postato da: Fahren451heit alle ore 14:30 | link | commenti
categorie: a remark he made

IL MIO CUORE BATTE ROCK: Breve storia degli anni '70 - Parte 1

1969: l'anno degli Stones, del primo supergruppo, di un cantante chiamato Battisti... Il 1969 è per il Rock internazionale l'anno della grossa semina; mentre ancora si parla di crisi, a tutto vantaggio della musica dei neri americani, generalizzata come R&B, una miriade di nomi nuovi prepara, negli States come in Inghilterra, la grande diversificazione che nel giro di un anno sarà capace di imprimere a tutto il mondo musicale giovanile un incredibile ritmo. Per il momento in Italia di tutto questo giungono solo echi lontani, noi abbiamo altre gatte da pelare, il Festival di Sanremo per esempio, che continua a propinare musica e divi sbiaditi in cui il pubblico dei giovani stenta a riconoscersi. Questo è il tema di base attorno a cui si sviluppano le prime contestazioni a Sanremo. e si accusa questa manifestazione di essere una vuota e strumentale fabbrica di idoli. Più tecnico il discorso sulla partecipazione straniera al festival, tutta incentrata sugli esponenti del dilagante Detroit sound d'oltre oceano.  Linteresse si concentra soprattutto su un giovanissimo cantante cieco, con i capelli a spazzola, in un inappuntabile smoking lucido, she stringe sempre un'armonica a bocca tra le mani. La casa discografica l'ha battezzato Little Stevie e lo ha lanciato come un'incredibile bambino prodigio dallo smisurato genio musicale.In realtà steve Wonder, questo il vero nome del ragazzo, costretto a cantare in uno sgangherato italiano, non riesce a tradurre subito per il nostro pubblico il suo talento sonoro; e pensare che già nel '63 Little stevie è stato indicato come l'artista americano più interessante. Si comincia a parlare di Rock targato UK, e il suo ambasciatore è John Mayall.E' la prima volta che in Italia si parla dello scopritore di alcuni dei massimi talenti del Rock, da Clapton a Mick Taylor, passando per Mark & Almond, e il carattere rigoroso della sua musica pone qualche problema nel delineare la sua figura artistica... "un giovane autentico che piacerà agli intenditori di Jazz in Italia". Ma Jazz o non Jazz, il risveglio del Rock Blues inglese sembra essere uno dei temi che l'industria discografica italiana importa più volentieri. I rolling Stones sono gli assoluti dominatori di questo periodo, ed il loro disco Beggar's Banquet viene accolto subito positivamente, anche se da noi in Italia arriverà con il consueto ritardo di un mese. I Rolling Stones allestiscono un programma televisivo, il R&R Circus, in cui compaiono molti nomi famosi del Rock, fra cui John Lennon ed Eric Clapton. Al termine delle riprese televisive di questo programma, Mick Jagger sarebbe andato in uSA per comprare uno strano e rivoluzionario strumento musicale, in ventato da un certo ingegner Robert Moog! Nasce nel 1969 un pericoloso gruppo concorrente, i Blind Faith. E se i Blind Faith sono gli "eredi" degli Stones, Lucio Battisti è l'"anti Morandi". I Beatles, con il loro scioglimetno "strisciante" non offrono un gran che in questo periodo; anche per i Beach Boys girano voci di rottura della Band. Ma il 1969 è anche un anno stroico per l'uscita di un album, intitolato From Genesis to Revelation, ossia, il primo album dei Genesis. Le recensioni sono piuttosto favorevoli... " è un buon disco, di genere underground con influenze psichedeliche, folk e rock; quanto a originalità, c'è di che battere i Beatles". E un'altro gruppo storico nasce in quest'anno, etichettato come "Blues progressivo"... si tratta nientemeno dei King Crimson. E' anche l'anno in cui un certo Battiato incide il suo primo singolo, intitolato E l'amore. Eppure questo è un anno difficile, per l'Italia e il mondo intero. Il '69 inizia in maniera drammatica: alla Bussola di Viareggio alcuni giovani, che contestano il capodanno dei borghesi si scontrano con la polizia. Saverio Ceccatti colpito da un proiettile resterà paralizzato. Il 16 gennaio Jan Palach si dà fuoco in segno di protesta contro l'invasione sovietica avvenuta nell'estate del '68, la fine della Primavera di Praga. Per tutto l'anno la contestazione giovanile e la protesta operaia si mostreranno particolarmente vivaci ovunque; in Italia gli scontri di piazza saranno numerosi. Il 12 Dicembre la strage di piazza Fontana a Milano, subito attibuita agli anarchici. In campo internazionale emergono due personalità: Pompidou, eletto in Francia presidente, e Willy Brandt che diviene cancelliere della west Germania. Tre settembre, muore Ho Ci Min, simbolo della resistenza vietnamita nei confronti degli USA. Ma il 1969 è soprattutto l'anno della Luna; il 21 luglio un  equipaggio amreicano scende per la prima volta sul nostro satellite, e tutto il mondo segue in diretta queste storiche immagini. In Italia era Tito Stagno il cronista di questa incredibile avvenura, ma della notte della Luna non posso dirvi gran che, visto che i miei genitori mi mandarono a dormire visto che all'epoca avevo sette anni.

postato da: Fahren451heit alle ore 14:23 | link | commenti
categorie: il mio cuore batte rock
domenica, 21 settembre 2008

A REMARK HE MADE...

Senza Mozart sarei probabilmente già morto e sepolto da tempo
Jon Lord

postato da: Fahren451heit alle ore 09:44 | link | commenti (1)
categorie: musica, rock, tastieristi, a remark he made, jon lord

BELLEZZE MUSICALI: Shakira

Shakira

Name: Shakira Isabel Mebarak Ripoll
Ethnicity:  Latin   
Country of Origin:  Columbia   
Place of Birth:  Barranquilla   
Date of Birth:  Wednesday, February 02, 1977 

Discograpy
magia
peligro 1993
pies descalzos 1996
donde estan los ladrones 1998

Remixes
1- Shakira DJ Memêgamix
2- Estoy Aqui (extended remix)
3- Donde Estas Corazon (dance remix)
4- Un Poco de amor (extended dancehall 12")
5- Pies Descalzos, Sueños Blancos (Meme's super club mix)
6- Estoy Aqui (Timbalero dub)
7- Donde Estas Corazon (dub -A- pella mix)
8- Un Poco de Amor (Memê's jazz experience)
9- Pies Descalzos, Sueños Blancos (the Timbalero dub' 97)

Official Website: http://www.shakira.com/


postato da: Fahren451heit alle ore 09:38 | link | commenti
categorie: musica, shakira, bellezze musicali
domenica, 14 settembre 2008

INCONTRO FRA TITANI: Joe Pass meets Oscar Peterson

Improvisation


domenica, 07 settembre 2008

PAT METHENY: Il tessitore di sogni - Parte 2

Pat MethenyCi sono ben pochi musicisti che, nonostante la loro versatilità e genialità, abbiano avuto tanti problemi e subìto tante incomprensioni da parte del pubblico quanto Metheny. Per chi ascolta la musica Pop, è troppo jazzistico, per gli amanti del Jazz è troppo pulito e zuccheroso, anche se può capitare che improvvisamente Pat sorprenda questi  ultimi con tanto di quello swing da sovvertire qualsiasi regola ufficiale a riguardo... Nel post precedente, eravamo arrivati alla fine degli anni '70, dove si chiude il periodo "tipicamente jazzistico" e grazie ai tre dischi Watercolours, Pat Metheny Group e American Garage si apre il  periodo che può a tutti gli effetti essere definito quello del "Pat Metheny Sound". Ed è in questo periodo che questo Artista ha dimostrato il suo estro creativo, con buona pace dei suoi detrattori. Negli anni seguenti Pat prosegue su due binari: il primo, definito dai critici come pop-jazz, world music, new age (Chissà come sarà stato contento Pat, visto che in una intervista dichiarava che la cosiddetta  New Age gli fa letteralmente dare di stomaco, ed io nel mio piccolo, sono perfettamente d'accordo con lui:-) ). E da dove derivano queste scorrette definizioni? Dal fatto che vi è stato da parte di Metheny un  uso crescente di equipaggiamento elettronico come il synth per la chitarra o, più tardi, il Synclavier, con un suono piuttosto orchestrale ed una  ricerca generale di fonti di ispirazione che esulano dal Jazz. Il secondo binario, comprensibilmente meno commerciale e quindi meno venduto, riguarda  il "Pat Metheny Sound" di cui dicevamo. Nel 1980 ai tre dischi citati prima si aggiunge As falls wichita, so falls Wichita falls, e tutto questo fa ottenere a Metheny le migliori quotazioni delle Jazz Charts e Grammy Nominations. Questo album è grandioso, ed evoca le emozioni di un viaggio di meditazione nelle grandi distanze americane. Contiene fra l'altro la mitica It's for you, integrata nella colonna sonora del film Fandango (da molti considerato un filmetto di serie C, ma a me estremamente caro...).  Significativi di questo sound sono anche il doppio album '80/'81, registrato Pat Methenycon Charlie Haden e Dewey Redmann, ed altre registtrazioni più o meno tradizionali, in trio o quartetto. Negli Album come Rejoicing dell'84, Song X dell'86 e Questions and answers del 1990, si evidenziano delle tendenze beBop in senso lato, come pure una generosa ispirazione al free Jazz di Ornette Coleman con il quale ha registrato Song X. Il 1983 è l'anno di Travels, che documenta la tournee dal vivo dell'anno precedente e che si guadagna un Grammy Award come "Best Jazz Fusion Performance, Vocal Or Instrumental"; qui troviamo la trascinante Are you going with me? con il grande lavoro di Metheny alla chitarra-synth, l'elaborata melodia di Phase dance o ancora quella dolcissima della ballata Farmer's trust, suonata con una Ovation con corde di nylon e  con il soave accompagnamento delle spazzole di Gottlieb. e poi c'è Wichita, che dal vivo non perde nulla della sua poesia. Travels è un bellissimo brano che si sviluppa su una melodia semplice ed allo stesso tempo evocativa... che si guadagna a sua volta il Grammy come miglior brano di jazz-fusion '83, e Song for Bilbao, che su una ritmica latina presenta un'aggressiva introduzione alla chitarra-synth e un pertinace assolo di Lyle Mays che vede un generoso utilizzo di block chords. Undici brani magici, che meriterebbero un post a parte... E l'album First Circle, del 1984 non è meno grandioso, ed anche lui vince il Grammy per la migliore performance Jazz-fusion, e lo stesso accadrà a Letter from Home, inciso nel 1989. Still Life del 1987 probabilmente non ha bisogno di presentazioni, visto che rappresenta a parere di molti la migliore espressione artistica di Pat ed anche il suo più grande successo commerciale. Qui la Line up del Pat Metheny Group annovera, oltre al Gruppo base, la presenza di Paul Wertico alla batteria, Armando Marçal alle percussioni, e due cantanti, David Blamires e Mark Ledford. Il primo brano, Minuano, è uno dei migliori della produzione del Gruppo; è caratterizzato da linee melodiche efficati e da una raffinata ricerca armonica, con una marcata influenza brasiliana (Marçal è di Rio de Janeiro); nella successiva So may it secretly begin è Lyle Mays che si produce in uno strepitoso assolo al pianoforte. E poi Last train home, uno dei brani più noti di Metheny, quello che l'ha fatto conoscere anche al grande pubblico, con l'accompagnamento della batteria con le spazzole che evoca la marcia di un treno, e lo sviluppo del tema con relativo assolo di Pat su una chitarra elettrica Coral-Sitar, (una specie di ibrido tra due strumenti con un set di corde che vibra in risonanza con quelle principali). In Third wind troviamo un Metheny in ottima forma, Pat Methenyche, prodigo di virtuosismi, mostra tutta la sua tecnicalità con un assolo mozzafiato... E questi è anche la decade delle raccolte Works (1986) e Works II (1989), senza dimenticare l'album ECM Reunion, in compagnia di Gary Burton, il geniale vibrafonista che ha evoluto in modo definitivo la tecnica percussionistica del vibrafono.  Fra i poli della tradizione jazzistica da una parte e le tendenze fusion dall'altra, negli anni '80 c'era ancora un bel po' di spazio da riempire... Questo mi ricorda Grieg nella musica Classica, che si trovò a dover "riempire" il periodo di transizione fra il Romanticismo tedesco e l'impressionismo francese... Da questa posizione Pat ha potuto guardarsi intorno per trovare un orientamente musicale, sia da un puto di vista storico del Jazz (BeBop), sia dal punto di vista della cultura musicale e delle esigenze tecnica e della moda (pop, world music, soundtrack) legati a quei tempi. Questa apertura dimostrata ed operata attivamente da Pat Metheny è senz'altro il fattore decisivo della sua poliedricità che, anche all'interno degli indirizzi seguiti, gli sono sempre risultati utili a non finire mai in Pat Methenyun vicolo cieco dal punto di vista del suo sviluppo artistico.. In questo si sono subito ficcati i critici-adepti delle varie culture puriste quando accusavano Metheny di alto tradimento nei riguardi di una qualche "bandiera" musicale, cadendo in uno stile da loro considerato scadente e indigesto. Saluto i denigratori di Pat Metheny!! Si saranno già addormentati? Oppure sono vicini al collasso? No, questo non vuole essere un peana per un Genio universale! No!!! Alcuni albums di Pat non riesco proprio a  capirli... ma bisogna riconoscere che Metheny è uno dei pochi musicisti che in settori molto diversi fra di loro, per un arco di tempo sufficientemente lungo, ha costantemente dimostrato di saper presentare un lavoro  a regola d'arte e interessante, il che non è poco, nè tantomeno da tutti. Resta infine il fatto che molti dei suoi albums, quelli caratteristici del "Pat Metheny sound" sono diventate accreditate pietre miliari... ben diciassette Grammy Awards non si improvvisano.
E il resto... al prossimo post!

Discografia e Slideshow (Click here)


postato da: Fahren451heit alle ore 18:11 | link | commenti (3)
categorie: musica, jazz, chitarristi, pat metheny
sabato, 06 settembre 2008

A REMARK HE MADE...

La nostra musica è sempre stata molto coinvolgente, capace di unire le persone e abbracciare una folla in un comune stato di gioia ed esaltazione; è esattamente quello che succede in un evento sportivo, per  esempio in una partita di calcio, solo che con noi sono tutti dalla stessa parte  
Brian May

postato da: Fahren451heit alle ore 22:32 | link | commenti
categorie: musica, chitarristi, a remark he made

FRAMMENTI: All my Life by Foo Fighters

Foo Fighters, gruppo post-grunge capitanato da Dave Grohl, ex Nirvana. Dal disco One by One, all my Life ha raggiunto il primo posto nella classifica USA "Modern Rock", il terzo nella "Mainstream Rock" e il quinto nelle toplist inglesi. Brano grintoso e colorito, rappresenta bene lo stile del gruppo...



postato da: Fahren451heit alle ore 19:15 | link | commenti (5)
categorie: musica, frammenti, rock, foo fighters