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... Welcome Back my Friends to the Show that Never Ends ...

domenica, 29 giugno 2008

DETTI E CONTRADDETTI:

Un uomo coerente crede nel destino, un uomo capriccioso nel caso.
(Benjamin Disraeli)


postato da: Fahren451heit alle ore 18:13 | link | commenti (5)
categorie:

Il MIO CUORE BATTE ROCK: Nulla si crea, tutto si somiglia...

Le radici e la memoria... come una inseparabile coperta di Linus. Vien da ridere quando si ascoltano dissertazioni sul nuovo, sulle strade da battere per ribaltare lo stato delle cose: chiacchere dove impera il "tutto e subito" di chi ha scoperto la formula magica e crede di essere il più in gamba del reame. Ormai sentire un artista in grado di ammettere la sua funzione di replicante, di derivativo, che annunci chiaro e tondo di ricopiare il verbo altrui, è impresa rara. Eppure la sensazione di andare a ripescare sempre a ritroso, è un elemento inossidabile, che mantiene una solidità robusta, fuori discussione. Basta scartabellare fra dischi e personaggi recenti: una disamina anche blanda ci porterà a convenire che linguaggi e sintassi non si creano dal nulla e che per restare sul sicuro, è meglio rilucidare vecchie statuine, piuttosto che progettarne e crearne di nuove. L'ambizione di avanguardisti e sperimentatori è ridotta al minimo storico, e basterebbe seguire la sfilata sempre più densa e insistente di tributi disponibili sul mercato (ce ne sono di belli per fortuna) per capire come la garanzia di un repertorio già assodato, susciti un fascino solenne perfino fra i musicisti più scalpitanti e baldanzosi. E' allarmante che a qualcuno venga in mente di celebrare una Band come i Black Sabbath, peraltro tuttora vivi e vegeti, e di cui non si sospettavano virtù compositive immortali, degne di tanta attenzione... Ma in special modo viene da annotare quali e quanti sono gli scippi e le rincorse all'indietro. Per non dire poi dei cofanetti, delle prelibate confezioni antologistiche che premiano la nostra pazienza di fan. Davanti a questa rievocazione di età gloriose, diventa arduo azzardarsi a comprare l'operina di qualche artistello dell'ultima onda. Meglio andare sul sicuro, con i tempi che corrono... Ed ecco perchè passeggiare sottobraccio al passato prossimo e remoto... esercizio preferibile all'ansia di scoperte dubbie o imbarazzanti. Ritorna in mente un adagio tanto caro ai nostri saggi, uggioso ma pervaso di una qualche sostanza, che diceva: "chi lascia la via vecchia per la nuova, sa cosa perde e non sa cosa trova". Formidabili quegli anni; lo diceva un amico, tempo fa, trattando di politica, gioia e rivoluzione... e se fosse tutto dannatamente vero?   

postato da: Fahren451heit alle ore 08:32 | link | commenti
categorie: musica, rock, il mio cuore batte rock
sabato, 28 giugno 2008

DETTI E CONTRADDETTI:
Chi disse: preferisco avere fortuna che talento, percepì l'essenza stessa della vita

 (Woody Allen)


postato da: Fahren451heit alle ore 09:09 | link | commenti (1)
categorie:
venerdì, 27 giugno 2008

JOE SATRIANI, L'estremista della chitarra

Joe SatrianiIl prototipo del guitar-hero postmoderno; al secolo, Joe "Satch" Satriani.
Joe nasce nel 1956 a Westbury, NY, e comincia a suonare la chitarra a 14 anni. Il suo Genio ispiratore è Jimi Hendrix. Dopo un periodo da autodidatta, nel  1974 inizia a studiare musica, e fra i sui maestri c'è anche il celebre pianista bebop Lennie Tristano. Durante quegli anni, tra gli allievi avuti, possiamo ricordare David Bryson, Kirk Hammet, Charlie Hunter, e un certo Signor Steve Vai. L'anno successivo forma a San Francisco una pop band con Jeff Campitelli alla batteria e Andy Milton al basso, "The Squares". Il suo primo album esce nel 1984: 5 brani esclusivamente di chitarra.L'anno seguente esce con "Not of this earth". Da da quel momento Joe è viene riconosciuto come una Star di estremo talento,  guadagnandosi un posto tra i top della scena rock. Come artista strumentale nel campo pop, l'abilità di Satriani è ancora più incredibile: forse è il rocker strumentale di maggior successo in questi ultimi anni, con milioni  di copie di dischi vendute, e amipamente riconosciuto dai colleghi musicisti. Nell'ottobre del 1987, Joe lancia il suo secondo album dal titolo "Surfing with the alien". Subito diventa un fenomeno globale, raggiungendo il disco di platino grazie alle vendite che avevano passato il milione di copie.  Quindi, il disco divenne il maggior successo rock strumentale dai tempi di "Wired" di Jeff Beck.
Nel 1988, Mick Jagger lo recluta come lead guitarist per il suo primo tour fuori dai Rolling Stones (in giappone e Australia) e nel novembre dello stesso anno esce "Dreaming #11", che gli vale un disco d'oro.
L'anno successivo, ad ottobre, esce "Flying In a Blue Dream" (terza nomination ai Grammy e quasi 800.000 copie vendute); questo disco segna anche il debutto di Joe come vocalist.
Dopo 2 intensi anni passati a scrivere e registrare nuovo materiale, a luglio esce "The Extremist": immediatamente disco d'oro, e altra nomination al Grammy.
Anche i Deep Purple lo hanno voluto in Tour con loro come lead guitarist.
Nell'ottobre del 1996 parte il G3 Tour, con Joe Satriani, Steve Vai e Eric Johnson, Dal tour nasce "G3 live in concert". Magic Moment!
Nello stesso anno, il G3 torna nuovamente in USA per una serie di concerti, stavolta con questa line-up: Joe Satriani, Steve Vai, Kenny Wayne Shepherd e Robert Fripp. Ri-Magic Moment.
Il carattere distintivo di Satriani è quello di creare una musica strumentale molto evoluta, usando le strutture base delle canzoni folk,  e questo permette ai suoi ascoltatori di immergersi in melodie piene d'armonia prima di essere catturati dalla sua maestria chitarristica. Questo fa di lui un artista diretto ed al tempo stesso ambiguo (devo questa definizione a Silvyx, THX Sil) dove la semplicità e la chiarezza si trasformano fulmineamente in introversione musicale.
Il suo inconfondibile Sound è legato ad un sapore blues, caldo e avvolgente e ad un fraseggio leggero come una piuma, combinato con mirabolanti vampate di tecnica che lo pongono  avanti agli standard stabiliti dai chitarristi venuti prima di lui.


Slideshow & Discography (click here)

postato da: Fahren451heit alle ore 20:05 | link | commenti (4)
categorie: musica, joe satriani, chitarristi
mercoledì, 25 giugno 2008

DETTI E CONTRADDETTI:

Tempi duri per i troppo buoni....

Eh si... ma anche i bastardi non è che se la passino gran che meglio.

(Fahrenheit 451)


postato da: Fahren451heit alle ore 21:41 | link | commenti (7)
categorie:
martedì, 24 giugno 2008

JOHN PATITUCCI: Dal contrabbasso al basso elettrico con eleganza

John-Patitucci

Nato nel 1959 a New York, John Patitucci è considerato uno dei bassisti top degli anni ’90 (sia basso acustico che elettrico). La sua velocità, chiarezza di tono e versatilità sono davvero impressionanti. Ha iniziato a suonare il basso elettrico a undici anni. Alcuni anni più tardi ha iniziato a suonare il basso acustico e il ianoforte. Avendo studiato il basso classico all'università della California è diventato un musicista molto ricercato nella zona di Los Angeles negli anni 80, periodo in cui ha registrato e suonato con artisti di alto livello quali B B King, Dizzy Gillespie,  Bon Jovi, Stan Getz, Sting , Dave Grusin, collaborando anche con Jerry Goldsmith e John Williams. Patitucci ha sperimentato una grande varietà di generi musicali. La sua attività di musicista singolo e session, di compositore e di collaborazione ha toccato i generi dal classico, all'afro-cubano, al blues, al pop e al jazz. La collaborazione con Chick Corea negli anni 80 gli ha conferito fama internazionale... e rimane tutt’oggi uno dei musicisti più famosi al mondo. Le sue performances nelle Band di Chick Corea (sia la Akoustic che la Elektric Band)  nel 1985 lo hanno introdotto definitivamente nel mondo del grande jazz, e i suoi album, uniti a quelli prodotti con Chick Corea lo hanno portato a vincere due Grammy awards e  ricevere niente meno che otto nomination. Il suo primo album, intitolato John Patitucci, è stato alla vetta delle classifiche Billboard Jazz. Gli anni ‘90s sono stati un periodo particolarmente ricco di premi e riconoscimenti; John è stato votato come miglior bassista jazz per quattro anni di fila dal ’93 al ’96, dalla rivista Bass Player. Patitucci si occupa anche di insegnamento in collaborazione con il Thelonius Monk Institute of Jazz ed è direttore artistico Artistic Director della Bass Collective, una scuola per bassisti a New York.Oltre ad aver svolto numerose tournée con il suo gruppo, il John Patitucci  Quartet, John ha composto per numerosi gruppi. Nel 1994 ad esempio ha scritto un pezzo per basso elettrico a sei corde insieme all'orchestra da camera italiana Suono e Oltre; questo pezzo è stato poi suonato a Tokio con la New Japan Philharmonic Orchestra. Recentemente ha lavorato nuovamente con il leggendario sassofonista Wayne Shorter, ed è stato in tour negli Stati Uniti con un quintetto guidato da Herbie Hancock  di cui fa parte anche Michael Brecker.

 


postato da: Fahren451heit alle ore 20:56 | link | commenti (2)
categorie: musica, john patitucci
lunedì, 23 giugno 2008

DETTI E CONTRADDETTI
L'uomo rimane importante non perché lascia qualcosa di se, ma perché agisce e gode e induce gli altri ad agire e godere
(Wolfgang Goethe)


postato da: Fahren451heit alle ore 20:32 | link | commenti (2)
categorie:
domenica, 22 giugno 2008

AIUTO! NEL MIO SOFTWARE C'E' un BUG...O

bugoTantissima ironia e sarcasmo in questo video di Cristiano Bugatti, in arte Bugo... il Sintetizzatore. E' stato realizzato a Milano con povertà di mezzi nel dicembre 2004.
Questo video mi riporta alla mia gioventù (ossia a quando Noè trasportava le sue masserizie sull'arca)... Bugo mi ricorda un po' Rino Gaetano, o Beck, l'artista made in California. C'è un certo sapore Retrò...
Con Bugo condivido l'amore per quel condensato di tecnologia chiamato synth, e il sacro terrore per quel concentrato di tecnologia chiamato telefono cellulare. Il cellulare non mi ha mai attratto. E poi, cosa mi da in più? "Con questo cellulare", diceva Megan Gaye, "gira tutto intorno a te..." o meglio, usando la sua pronuncia, "gira tiutto 'ntorno a tei". Mbè? anche dopo essermi scolato una bottiglia di Lagavulin gira tutto intorno a me.... e senza canone!
Qualcuno si domanderà... ma come mai ricordi uno spot di anni fa e non parli di quelli attuali? Semplice... sto diventando aterosclerotico.



postato da: Fahren451heit alle ore 22:57 | link | commenti (1)
categorie: musica, bugo

DETTI E CONTRADDETTI

Solo i deboli hanno paura di essere influenzati

(Wolfgang Goethe)


postato da: Fahren451heit alle ore 16:24 | link | commenti (2)
categorie:

Beavis & Butthead Rule!

bb2Sono due idioti sorprendentemente geniali. E' senza dubbio il cartoon più politicamente scorretto che io conosca: un vero incubo per chi è stato cresciuto con i valori del risptto dell'ecologia, della natura, del sesso opposto. Cosa fanno di terribile? Tutto. Tagliano alberi, infieriscono sull'insegnante post-hippy che vorrebbe avviarli ai buoni sentimenti ed al rispetto del pianeta, sono fra di loro autolesionisti, distruggono animali e cose. Le loro battute a sfondo sessuale rivelano uno squallore mentale degno del peggior redneck. Il loro eroe? Todd, un drudo allucinante che non perde l'occasione di pestarli selvaggiamente... e quale è la loro reazione? "Todd Rule!"; Quale il loro inno di battaglia? Breaking the Law, dei Judas Priest... Il mondo per B&B è semplice, e si divide in due categorie: quello che è "cool", e quello che "sucks". La loro filosofia? "I don't like stuff that sucks", il tutto sottolineato dall'eterna risatina ebete di Butthead.
Ma perchè piace? Forse perchè il cinismo è la difesa di chi sa di non avere un futuro. E' la morale post-punk: apparire duri, cinici, violenti e stupidi mentre la realtà dietro la facciata è una sensibilità estrema, una consapevolezza dolorosa.
Quindi l'unico modo per difendersi dall'aggressività e dal materialismo è nascondere i pensieri, rappresentare cio che è peggio, nella silenziosa speranza che qualcuno si spaventi, che i benpensanti abbiano una reazione, che qualcosa possa cambiare...
E comunque, i loro gusti musicali per me sono "cool"... quando commentano un video musciale, devo dire che molto spesso sono d'accordo con loro...
Cari Beavis & Butthead, siete troppo stupidi per essere veramente cattivi...

http://it.youtube.com/watch?v=saRmLDaEvoI
http://it.youtube.com/watch?v=iLSQHvZ-ThQ
http://it.youtube.com/watch?v=XuXw-ekpdsc
http://it.youtube.com/watch?v=GsLojkY84Uo


postato da: Fahren451heit alle ore 11:02 | link | commenti (2)
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